Zum Inhalt
Francesca Roberti Franco (1744–1817), traduttrice e poetessa formata nell’ambiente di Melchiorre Cesarotti, fece della traduzione uno spazio privilegiato di elaborazione poetica e di mediazione culturale. La sua versione italiana dei Sepolcri di Hervey, condotta attraverso la mediazione francese di Pierre Le Tourneur, rappresenta uno dei primi momenti di ricezione della letteratura sepolcrale inglese in Italia. Inoltre, la sua scrittura si inserisce nel più ampio processo di circolazione europea dei modelli “nordici” e sentimentali nella seconda metà del Settecento. Attraverso l’analisi delle strategie traduttive e delle scelte formali, il volume indaga il ruolo della traduzione nella costruzione del gusto preromantico nonché restituisce voce a una traduttrice dimenticata. Ne emerge un osservatorio significativo per comprendere le interazioni tra pratica traduttiva e dinamiche culturali nel tardo Settecento. In questa monografia, la traduzione si configura come il luogo di articolazione tra la dimensione poetica e il suo contesto sociale.